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IL PROGRAMMA IN PILLOLE


Con l'ultima ordinanza di ripartizione varata dalla SIAE, fondata per tre quarti sul campionamento, il 75% della musica suonata nei locali italiani (qualcosa come 200.000 esecuzioni e milioni di composizioni) sarà come se non fosse neppure esistita. E il denaro che dovevi guadagnare tu andrà a finire nelle tasche dei soliti noti.

Se anche tu, come noi, vuoi gridare la tua ferma opposizione a questo modo di agire piratesco della SIAE, che di fatto cancella il nostro diritto d'autore, unisciti a noi.

Il nostro programma è molto chiaro:

sì alla rendicontazione analitica di tutto il suonato e di tutto l'eseguito in modo che il denaro vada solo a chi ne ha diritto e non ai soliti furbi

no al campionamento come metodo di rilevamento, fonte di abusi infiniti e istituzionalizzazione dell'ingiustizia distributiva

no all'annullamento indiscriminato di tutti i borderò in caso di dichiarazione inesatta. Solo i brani non eseguiti vanno eliminati dal conteggio, non gli altri!

sì a una totale democratizzazione della SIAE in cui gli organi decisionali debbano tenere conto della volontà della maggioranza degli elettori

no al fatto che chi guadagna di più debba avere più rappresentanti eletti in SIAE. Oggi il 90% degli elettori ha diritto solo al 10% dei seggi in palio!

no al famigerato "calderone" che premia solo i più ricchi. L'irripartibile va invece messo in in un fondo previdenziale a beneficio di tutti gli iscritti SIAE!

no ai meccanismi premiali (come il punteggio doppio ai sempreverdi) che regalano ancora più denaro a chi è già ricco e famoso

sì a una totale uguaglianza di trattamento tra i brani di autori noti e i brani di autori meno noti, senza favoritismi di sorta

no alle licenze autopromozionali su internet a pagamento. La SIAE non deve varare nuove gabelle contro agli autori piccoli!

no alla burocrazia SIAE e alla lentezza con cui vengono recepite le innovazioni tecnologiche, specie di internet.

sì all'introduzione massiccia di tecnologie informatiche per consentire la dichiarazione online delle opere e dei programmi musicali (borderò)

sì alla sperimentazione di tecnologie informatiche basate sul riconoscimento automatico dei brani eseguiti

sì alla promozione della musica italiana e degli autori di talento che hanno solo la sfortuna di non avere accesso ai giri che contano

no alle quote associative SIAE in continuo aumento a fronte di zero servizi per gli associati

no alla presenza di massicci interessi stranieri all'interno stesso della SIAE che è, fino a prova contraria, la società italiana degli autori ed editori

sì all'istituzione di una authority indipendente che possa supervisionare la SIAE e garantire l'eliminazione del conflitto d'interessi

no allo snaturamento della SIAE. La SIAE non deve assumere sempre più frequentemente compiti esattoriali che non le competono!

no allo sperpero di denaro per spese legali cui va incontro la SIAE per il suo accanimento nello sposare le cause perse pur di tirare in lungo

no all'alto aggio SIAE, frutto a sua volta di costi gestionali ingiustificatamente alti e che vanno rapidamente riportati sotto controllo

sì alla gestione dei diritti connessi da parte della SIAE in maniera che il diritto d'autore sia gestito da un solo ente e non da una pletora di entità opportuniste

sì al riconoscimento di licenze d'autore alternative come i Creative Commons che consentono di autopromuoversi in modo efficace e poco costoso

sì, infine, alla SIAE come società che eroga servizi di qualità ai propri associati sul modello delle società americane Ascap e BMI